Gli italiani faticano a scrollarsi di dosso le conseguenze della crisi economica e il rimborso delle rate del mutuo rimane in assoluto la spesa più gravosa per le famiglie del nostro paese. Nei mesi precedenti, l’Abi (Associazione bancaria italiana) e i consumatori hanno prorogato per ben due volte il Piano Famiglie, provvedimento che consente di sospendere il pagamento del mutuo per un periodo massimo di 12 mesi in seguito ad eventi quali la perdita del lavoro.

L’elevato numero di richieste sin qui pervenute (da più di 52.000 mutuatari) ha spinto le associazioni a rinviare una terza volta la scadenza del provvedimento: il Piano Famiglie sarà infatti attivo fino al 31 luglio 2012, termine ultimo di presentazione delle domande di sospensione da parte delle famiglie che rispondono ai requisiti necessari.

Ma chi può accedere a questa utilissima agevolazione? Tutte le famiglie in difficoltà che hanno stipulato un mutuo d’importo non maggiore ai 150.000 euro per la costruzione, la ristrutturazione o l’acquisto della prima casa e che dispongono di un reddito imponibile non superiore ai 40.000 euro annui. È necessario, inoltre, che la causale sia effettivamente rappresentata da un evento grave quale perdita dell’occupazione, cassa integrazione, condizioni di non autosufficienza o decesso.

Come segnala Adiconsum, tuttavia, una terza proroga probabilmente non basterà a sanare la situazione, che potrà tornare alla normalità soltanto con misure stabili ed importanti quali la costituzione di un fondo mutualistico persistente a sostegno delle famiglie bisognose e l’appoggio concreto delle banche.

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