Nel 2014 ci saranno sostanziali cambiamenti in Italia. Si auspica, innanzitutto, che sia stato raggiunto il pareggio di bilancio. Un’altra importante novità che interesserà l’Italia sarà, poi, l’ abolizione dell’Irap, che è un’ imposta che risale al 1998, in sostituzione di sette imposte e contributi. Dal momento della sua introduzione, l’ Irap è stata sempre. Persino la Corte Costituzionale è stata scomodata in merito alla questione che ora, vista la scelta del governo di prevedere una prima deducibilità del 10% del tributo, è stata sospesa. L’abolizione dell’Irap, perciò, è un tema di cui si parla da molto tempo. Si ricordi che la tassa in esame e la sua abolizione rappresenta anche una parte del programma elettorale con cui il governo Berlusconi ha vinto le elezioni nel 2008, ma finora non si è riusciti a fare alcunché per ragioni di gettito. L’ Irap vale 33,5 miliardi e per 23,3 miliardi incide sui privati, mentre per 10,2 sulle amministrazioni pubbliche.
Anche se ci fosse una parziale abolizione dell’ Irap, sarebbe necessario adottare strumenti compensativi, visto che, con il gettito dell’Irap, viene finanziata la sanità. Comunque sia, è bene che ci sia una seria intenzione di rivedere l’Irap, che tornerà nella bozza del disegno di legge delega, all’esame del Consiglio dei ministri di giovedì , congiuntamente alla manovra da 45 miliardi.

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