Finanziamenti Regione Lombardia: 430 milioni in 6 anni
Regione Lombardia sa sfruttare al massimo i fondi dell’Unione Europea. Lo ha sottolineato Andrea Gibelli, vice presidente di Regione Lombardia dopo aver incontrato il Comitato di Sorveglianza di Docup Obiettivo 2 per chiudere i progetti facenti capo agli anni 2000-2006.
Gli interventi europei sono destinati a rafforzare la competitività dell’economia regionale, supportare le aree più deboli del territorio, potenziare la dotazione infrastrutturale locale, oltre a promuovere la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente. I comuni lombardi coinvolti sono stati 243 in area Obiettivo 2 e 106 comuni in area a sostegno transitorio, sfruttando una disponibilità finanziaria di 430 milioni di euro. In questo periodo (il sessennio 2000-2006) c’è stato il lancio di specifici bandi che hanno portato ad una spesa certificata di 430 milioni di euro, coprendo il 102,17% della dotazione finanziaria del programma (421 milioni). Gli interventi finanziari si sono concentrati prevalentemente nelle province di Milano (20%), Varese (18%) e Mantova (16%. Gli interventi realizzati hanno favorito il rilancio dell’occupazione nelle aree di riferimento attraverso la creazione e il mantenimento di 9.191 posti di lavoro.
Tre le aree di intervento di Docup Obiettivo 2.
La prima dedicata allo “Sviluppo Competitività del sistema economico lombardo” (dotazione 133,4 milioni di euro – 435 i progetti finanziati).
La seconda per la “Qualificazione e valorizzazione del territorio” (dotazione 212 milioni di euro – 478 i progetti finanziati).
La terza alla “Valorizzazione delle Risorse ambientali” (dotazione 61,3 milioni euro – 300 i progetti finanziati).
Queste risorse hanno stimolato significativi investimenti privati per 677 milioni di euro, con un effetto moltiplicatore delle risorse pubbliche pari a 6. I programmi integrati di sviluppo locale sono stati 33 e hanno coinvolto circa il 27% del territorio regionale. Gli stessi hanno valutato le reali esigenze del territorio creando un’ “idea forza” per lo sviluppo locale di un’area territoriale omogenea. Il Fondo per le infrastrutture ha finanziato 476 interventi infrastrutturali per un totale di circa 250 milioni di euro.
“Questa è la strada su cui proseguire – ha sottolineato Gibelli – e sulla quale sta procedendo la nuova Programmazione Comunitaria 2007-2013 per trovare insieme nuove forme e modalità di attuazione in grado di coinvolgere sempre più i protagonisti della competitività, sia valorizzando le eccellenze sia facendo emergere le potenzialità ancora inespresse; tutto questo servirà ad ottimizzare le risorse, per attuare una governance forte e organica”.
Verso la semplificazione dell’accesso ai fondi europei

La Commissione europea, a seguito di una consultazione pubblica con tutti gli Stati membri, ha adottato nuove proposte per semplificare l’ accesso ai fondi europei al fine di favorire la crescita e l’innovazione nell’UE.
Le misure presentate dalla Commissione prevedono la semplificazione delle procedure e la riduzione dei costi generati dall’eccessiva burocrazia. Eccole:
•semplificazione delle procedure amministrative per le richieste di contributo fino a 50.000 euro (la soglia attuale ammonta a 25.000 euro);
•miglioramento della responsabilità degli Stati membri nella gestione dei fondi comunitari, attraverso controlli presso le agenzie nazionali (circa l’80% del budget europeo viene speso a livello nazionale);
•creazione di fondi fiduciari “multi-donor” per garantire assistenza finanziaria coordinata e veloce nei periodi di crisi e post-crisi;
•aggregazione di risorse provenienti dalle compagnie private mediante i partenariati pubblico-privati (PPP).
Le proposte della Commissione sono attualmente sottoposte al vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo. L’adozione dei nuovi strumenti finanziari e della nuova regolamentazione faciliteranno:
•il proseguimento dei progetti comunitari in corso,
•la gestione della nuova generazione di programmi europei previsti per il 2013,
•la cooperazione e la realizzazione di partenariati con la Banca europea per gli Investimenti (BEI).