Rimborso anticipato del mutuo: attenzione a valutarla attentamente

September 15, 2011 by admin · Leave a Comment
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Il rimborso anticipato del mutuo, sia esso integrale o parziale, è un’opportunità interessante da valutare, in quanto permette al mutuatario di risparmiare i costi legati agli interessi delle rate future del proprio finanziamento. Tutti i contratti di mutuo consentono questa facoltà, che tuttavia è importante valutare attentamente: è infatti fondamentale considerare l’eventuale costo della penale di estinzione anticipata, che è definita come una percentuale del capitale rimborsato alla banca. Con l’entrata in vigore del Decreto Bersani nel gennaio 2007, le banche non possono più richiedere penali di estinzione anticipata per tutti i nuovi mutui (con finalità acquisto casa e ristrutturazione) sottoscritti da febbraio 2007 in avanti. Lo stesso decreto ha definito inoltre un limite massimo per le penali di estinzione dei contratti di mutuo stipulati antecedentemente al 2 aprile 2007.

Nel caso in cui il contratto preveda delle penali di estinzione superiori ai limiti definiti dalla nuova normativa, il mutuatario potrà richiedere alla banca la riduzione delle penali fino ai livelli massimi consentiti (la legge tra l’altro non consente alla banca di rifiutare l’adeguamento alla penale massima).

Nel caso in cui non si abbia a disposizione sufficiente liquidità per una estinzione integrale, si può sempre procedere ad una estinzione parziale. In quest’ultimo caso, la rata e la durata del mutuo varieranno significativamente a seconda del piano di ammortamento adottato dalla banca erogante. Nel caso di un mutuo con piano di ammortamento francese “classico” (con quote capitale ricalcolate ogni mese) la rata si riduce di molto, mentre non varia la durata residua del mutuo; nel caso di mutuo con piano di ammortamento francese “modificato” (con quote di capitale calcolate al tasso iniziale e “congelate” per l’intera durata del mutuo), l’estinzione parziale comporta invece la riduzione della durata del mutuo, per un numero di rate la cui somma delle quote capitale è uguale al capitale rimborsato anticipatamente, mentre il valore della rata diminuisce in maniera ridotta.

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Finanziamenti imprenditoria femminile

January 19, 2010 by admin · 1 Comment
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Tutto pronto per la prima misura regionale che faciliterà l’accesso al credito agevolato per i finanziamenti imprenditoria femminile. Misura che, attivata mediante FidiToscana, fa parte di un più globale intervento per l’attuazione della legge 16/2009 sulla cittadinanza di genere, con l’obiettivo di promuovere l’impresa delle donne, ma anche di tutelare e valorizzare meglio le donne dentro le imprese.
Tutto questo anche mediante la firma di alcuni specifici protocolli di intesa che sono stati annunciati questa mattina dal vicepresidente Federico Gelli, titolare della delega alle pari opportunità nel governo regionale, in una conferenza stampa a cui ha partecipato anche la presidente di Confindustria Antonella Mansi.

«I dati dimostrano una crescita quantitativa e qualitativa dell’ imprenditoria femminile nella nostra regione, anche in campi da cui la donna era tradizionalmente esclusa – ha sottolineato Gelli – È una tendenza importante anche perché questo si traduce in un apporto di creatività e innovazione di cui abbiamo bisogno. Per questo sono convinto che attivare misure come queste non risponde solo a obiettivi di pari opportunità, significa puntare anche a una migliore competitività della nostra economia, soprattutto in una fase di crisi come questa. E questo è un segnale anche al governo nazionale, visto che da anni non viene più finanziata la legge 215/1992 con in suoi interventi sull’ imprenditoria femminile».

Da una recente ricerca realizzata dal settore statistica della Regione emerge che proprio l’accesso al credito è quello avvertito con più forza dalle donne imprenditrici. Facilitazioni e opportunità in questo senso sono richieste dal 58,2% delle imprese al femminile in Toscana.
Proprio questa consapevolezza è alla base della nuova misura. “Per dare attuazione alla legge in tempi rapidi abbiamo inserito questa opportunità di credito agevolato all’interno del pacchetto già avviato dal governo regionale come misure anticrisi» sottolinea Gelli.


Sono previsti 780 mila euro da qui al giugno 2010, risorse che serviranno a concedere garanzie su finanziamenti a fronte di investimenti effettuati dalle micro e piccole imprese con prevalenza femminile.

Nei prossimi giorni, ha tra l’altro annunciato Gelli, sarà firmata un’intesa con Unioncamere per la qualificazione professionale delle donne, che prevede azioni di informazione e orientamento, formazione avanzata, particolarmente in fase di start up (anche con azioni di “mentoring”, cioè di accompagnamento di un’imprenditrice esordiente da parte di un’imprenditrice affermata), ma anche la creazione di una rete che consentirà di condividere informazioni sulle opportunità di business e il consolidamento delle attività di monitoraggio (tutto questo con risorse ammontanti a 176 mila euro, 96 mila delle quali regionali).

L’impegno del governo regionale punta anche all’abbattimento dei problemi relativi alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. «Un problema che ovviamente riguarda anche le imprenditrici, il 40,7% delle quali, per esempio, ritiene importante un orario flessibile in entrata o in uscita o comunque avere a disposizione tempi diversi della città – sottolinea Gelli – ma ovviamente questo è un problema che riguarda tutte le donne lavoratrici. Un problema che intendiamo affrontare proprio grazie a quanto previsto dalla nostra legge sulla cittadinanza di genere».

Nei prossimi giorni, tra l’altro, sarà firmato un protocollo con l’università di Pisa che per avviare un percorso di altra formazione per donne e uomini responsabili della gestione delle risorse umane in aziende pubbliche e private, finalizzato a promuovere la valorizzazione delle differenze di genere in ambito lavorativo.

Finanziamenti imprese veneto

December 24, 2009 by admin · Leave a Comment
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Finanziamenti imprese veneto

“Nel Veneto c’è ancora grande voglia di fare impresa e impegno a superare la crisi attuale”. Lo ha detto l’assessore regionale Isi Coppola presentando oggi a Palazzo Balbi i risultati della partecipazione a due bandi della Regione , finalizzati a sostenere gli investimenti di nuove imprese giovanili e femminili, grazie anche al cofinanziamento dell’Unione Europea. In tutto 15 milioni di euro, che saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale. Alla scadenza fissata (il 16 novembre scorso) sono pervenute 1135 domande, di cui 625 (pari al 55,1%) per l’ imprenditoria femminile e 510 (44,9%) per quella giovanile. “E’ senza dubbio un grande risultato – ha commentato l’assessore Coppola – che è stato possibile soprattutto perché il terreno è stato preparato in questi anni da un capillare azione di informazione e formazione sulle opportunità che la Regione mette a disposizione. Non va dimenticato che il Veneto è l’unica Regione in Italia ad essersi dotata di normative per sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile, che hanno dato vita a fondi di rotazione permanenti che erogano finanziamenti con il sistema “a sportello”, senza quindi scadenze temporali. In un terreno già fertile questi ultimi bandi per l’imprenditoria femminile e giovanile sono stati accolti con straordinaria attenzione, a dispetto delle previsioni di qualche economista che ne aveva preventivato il fallimento”.


I contributi saranno erogati non appena pronta la graduatoria dei beneficiari prevista nei primi mesi del 2010. L’importo massimo sarà pari al 50% della spesa ammissibile e comunque non superiore a 60 mila euro. Analizzando il flusso delle domande, l’assessore Coppola ha evidenziato che quelle per nuove PMI a prevalente partecipazione femminile provengono da tutto il territorio regionale, con prevalenza degli investimenti nelle province di Verona (21%), Vicenza (20%) e Padova (19%). Tali interventi sono concentrati nei settori del commercio (27%) e dei servizi (27%), ma anche i settori della ristorazione (15%) e del manifatturiero (11%) presentano una rilevante dinamicità. Le nuove PMI che hanno presentato domanda sono state costituite nel periodo gennaio 2008-novembre 2009 prevalentemente sottoforma di impresa individuale (54%) e Srl-Sas (34%). Anche per le nuove PMI giovanili, le domande riguardano tutto il territorio, ma con maggior rilievo nelle province di Verona (28%), Venezia (17%), Vicenza e Padova (14%). I settori di attività sono principalmente commercio (27%), ristorazione (16%), attività di servizio (15%) e manifatturiero (14%). Il 58% è costituito da imprese individuali e il 27% Srl-Sas. I fondi disponibili dovrebbero consentire di finanziare il 50% delle domande – ha concluso l’assessore Coppola – ma nel bilancio 2010 all’esame del Consiglio sono già previsti altri 7 milioni di euro, che consentirebbero di finanziarne un ulteriore 25%.


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