Pochi finanziamenti e le imprese agricole chiudono

In base ai dati diffusi dall’Istat ,c’è stata una netta diminuzione delle aziende agricole con meno di 1 ettaro di SAU , rappresentando, nel 2010, il 30,9% del totale delle aziende agricole italiane, contro il 42,1% del 2000. E’ la Sardegna la regione ove sussiste una maggiore dimensione aziendale media, pari a 19,2 ettari di SAU per azienda, addirittura superiore a quella della Lombardia (18,4 ettari). I dati peggiori si constatano in Liguria (2,1 ettari di Sau per azienda), Campania e Calabria (4), Puglia (4,7). Sono proprio le regioni meridionali , quelle in cui si trova una dimensione media molto più piccola di quella nazionale. La regione in cui si ravvisa la maggior presenza di aziende agricole è la Puglia (ce ne sono più di 275mila); seguono,poi, Sicilia (219mila), Calabria (138mila), Campania (137mila) e Veneto (121mila). Si pensi che è proprio in tali cinque regioni che è concentrato il 54,6 per cento delle aziende agricole italiane. Sebbene ci sia una grande riduzione delle aziende agricole, si ravvisa un consolidamento della percentuale di capoazienda di età inferiore a 30 anni , pari al 2,5% nel 2010, contro 2,1% nel 2000. La suddetta tendenza sussiste anche per i capoazienda con età inferiore ai 45 anni (18,6% nel 2010, contro 18,2% nel 2000).
Cresce il carovita ma i prezzi agricoli calano

“Anche se i generi alimentari sono indicati come uno dei settori in cui i listini sono a maggior crescita, l’inflazione importata penalizza gli agricoltori; guadagnano sempre meno, perché la forbice costi-prezzi continua a rilevarsi micidiale. Ad esempio il rincaro della frutta (+1,9% a febbraio su gennaio) è dovuta anche agli effetti del ‘caro petrolio’, costo che ha inciso notevolmente sulla movimentazione di questi prodotti di sensibile deperibilità”. Lo ha sottolineato Confagricoltura in relazione ai dati Istat sui prezzi al consumo a febbraio diffusi oggi.
“Anche se si registrano rincari al consumo per i prodotti caseari (+0,5% su base congiunturale) ed il pane (+0,3%) – prosegue Confagricoltura – i prezzi all’origine sono in caduta libera. Da febbraio si è registrata, in negativo, la volatilità delle quotazioni a termine per tutte le commodities agricole: cereali, oleaginose, zucchero, caffè, cacao, ecc. Anche i prezzi all’origine sui mercati nazionali sono entrati in una fase di ribassi, che non sembra destinata ad esaurirsi a breve”.
Sia i mercati azionari sia quelli delle commodities risentono, ad avviso di Confagricoltura, della crescente incertezza sulle prospettive di crescita economica mondiale, causata dalla crisi della Libia e ora anche dalle conseguenze dei disastri naturali che hanno colpito il Giappone. Molti investitori hanno scelto questo momento per realizzare profitti, liquidando i contratti derivati dai futures delle materie prime agricole, e acquistando nuovi contratti derivati dai futures del petrolio, che hanno registrato un aumento rapidissimo del prezzo.
Finanziamenti al settore zootecnico

Termine domande incentivi a sostegno settore zootecnico
L’Assessorato dell’ agricoltura e risorse naturali ricorda agli allevatori che entro lunedì 23 novembre 2009 possono essere presentate le domande per usufruire dei fondi stanziati a sostegno del settore zootecnico in situazione di crisi finanziaria ed economica.
Si ricorda che il 6 novembre scorso la Giunta regionale, con propria deliberazione, ha stanziato 5 milioni di euro destinati a tutti gli allevatori di bovini della Valle d’Aosta, iscritti all’anagrafe del bestiame, e ai produttori di latte caprino, iscritti ai controlli funzionali, compatibilmente con le altre domande presentate per il benessere animale nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (misura paglia).
Gli incentivi, calcolati in base ai parametri 2009, sono finalizzati al miglioramento dell’igiene e del benessere animale.
Le domande devono essere presentate agli sportelli dell’Ufficio servizi zootecnici dell’Assessorato, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe, agli uffici periferici di Châtillon, Pont-Saint-Martin e Morgex o presso la sede dell’AREV-Association Régionale Eleveurs Valdôtains.
La domanda può essere presentata direttamente dall’interessato o, completa di fotocopia della carta di identità del firmatario, da un suo sostituto. Gli allevatori devono anche dichiarare gli importi dei contributi in regime de minimis già percepiti nel 2008 e 2009, che potranno essere verificati agli sportelli al momento della presentazione della domanda.
Ti consigliamo di seguire i nostri blog sulle buone pratiche del coltivare biologico, eventi e distretti industriali.
